Invisibile

Traduzione in inglese del testo pubblicato nel terzo numero della rivista EPECTASE

Immagini e testo di ‘ndrame
COULÈRE (2021) (COLLERA-COLATA)
Persiana in legno, sangue mestruale, carta assorbente, acrilico, tessuto

Quando ho preso questa persiana, ho pensato a quella frontiera tra dentro e fuori, tra intimo e pubblico. Quando ho preso questo tessuto, avevo voglia di macchiarlo.

Poi mi sono ricordata di quella tradizione che é perdurata troppo tempo nelle regioni del sud Italia, in cui si usava esporre alla finestra il lenzuolo macchiato con il sangue delle donne dopo la loro prima notte di nozze. Questo sangue doveva essere la prova della loro “purezza”. Ho voluto stravolgere questa tradizione fortemente eteropatriarcale servendomi del sangue “impuro” per eccellenza, in quella zona alla frontiera tra la casa (la finestra) e il resto del mondo. Vedere il sangue ramificarsi nelle maglie del tessuto mi ha evocato questa capacità di propagarsi, di far passare un messaggio. Allora coll-era, colata : l’era in cui colerà senza vergogna, il colore del sangue in tutte le sue sfumature o nella sua assenza, la collera e quello che ne facciamo. Questo lavoro celebra le lotte contro la precarietà mestruale e per il rispetto di tutti gli uteri.

 

DITTICO – LE AMANTI (2021)
sangue mestruale, carta assorbente, pizzo, acrilico e inchiostro su legno

Dalla Genesi all’Apocalisse, il fico é carico di significati a volte contrastanti.

Generalmente simbolo di abbondanza e di prosperità, secondo alcune interpretazioni della Bibbia il fico sarebbe l’albero della conoscenza del bene e del male nel giardino dell’Eden, all’origine del peccato originale.

Frutto dello spirito, che nutre l’anima così come il corpo, il fico é un nome maschile. Nel dialetto barese, la praola é femminizzata : “la fica”, cioé la vulva. Sono sempre sata affascinata dalla sensualità delle rappresentazioni sacre femminili all’interno delle chiese e in pittura. Mi sono riappropriata dei loro gesti, delle loro posture e delle loro espressioni per celebrare i nostri desideri, i nostri amori saffici.

Prima delle mestruazioni, ci succede di essere eccitat*. Più degli altri giorni. Il rosso sale, s’irradia poi esplode fino alle nostre bocche. Ci infiammiamo. Il tuo sangue che m’ispira, il tuo sangue così potente, così bello. I nostri corpi così viventi.


‘ndrame

Artista nata a Bari, nel sud-est de l’Italia (Puglia), in Francia da dieci anni. Vivo e lavoro attualmente a Marsiglia, città che mi riconnette alle mie radici marine.

Nel dialetto barese, le ‘ndrame sono le budella, le viscere. Questa parola incarna una parte della mia identità geografica, linguistica e culturale, ma anche la mia maniera di creare e sentire a partire da questo posto. D’altro canto ‘ndrame rinvia anche alla parola dramma, che etimologicamente significa “azione”, “fare.”

La mia pratica artistica è basata principalmente sul sangue mestruale, con il quale realizzo dei collages. Lavoro a partire da carta assorbente macchiata di sangue, che lascio seccare e che in seguito strappo/taglio per incollarla su differenti supporti. Utilizzo anche il disegno, la pittura e altre materie come il pizzo o la foglia oro.

Ho iniziato usando il mio proprio sangue, oggi lavoro anche con quello di altre persone, dando al mio processo artistico una dimensione comunitaria e plurale.

instagram:@ndrame.art

 

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